Underground Bodybuilding Militia

Federazioni BB - UBM

In che federazione far concorrere i propri atleti?

 

In che federazione far concorrere i propri atleti?

Questa è la prima domanda che ogni preparatore, coach, trainer, allenatore, dovrebbe porsi quando ha a che fare con degli agonisti.

Premesso che non sono legato a nessuna federazione, non lo sono mai stato, nè lo sarò mai, penso che la mia scelta, come quella di chiunque altro operi nel mio settore, debba essere dettata da dei criteri chiari che ora esporrò brevemente.

La mia disamina, potrebbe sembrare tempisticamente collegata, ai recenti fatti avvenuti in una nota federazione, ma non lo è e prescinde da federazioni, presidenti, interessi economici o altro.

Ecco quindi i criteri che ritengo debbano costituire linee guida per scegliere dove far concorrere i propri atleti.

 

 

 

ETICITA

La scelta deve rispecchiare un principio etico per cui non ha senso mentire ad altri piuttosto che a sè stessi per vincere una coppetta che, alla fine della giornata, altro non dev’essere che il ricordo di un percorso personale.

 

 

 

RISPETTO DELL’ATLETA

La federazione che si sceglie deve rispettare l’atleta in tutte le forme: dal giudizio corretto ed imparziale come riconoscimento degli sforzi fatti, al lato economico non trattandolo come un bancomat al momento dei tesseramenti e/o delle varie gare stagionali. Rispetto che si estende al non strumentalizzarne l’immagine dei tesserati a fini commerciali, salvo poi dimenticarsi della loro esistenza quando non ‘servono’.

 

 

 

ADERENZA

Aderenza della scelta fatta ai criteri e linee guida della federazione scelta. Un coach non può ignorare le linee guida federali cercando riconoscimento di un proprio H/P in una federazione che non preveda questa categoria, come non può pretendere un corretto giudizio di una categoria MP in una federazione che non ha giudici formati al giudizio della categoria stessa secondo gli standard internazionali che, piaccia o no, sono quelli IFBB (PRO LEAGUE,ndr.). Questi sono solo esempi che però ben esemplificano ciò che intendo per aderenza.

 

 

 

OPPORTUNITA’

E’ necessario indirizzare i propri atleti verso federazioni che dimostrino concretamente nei fatti di supportare l’atleta e le sue ambizioni. Questo è particolarmente vero quando l’ambizione dell’atleta riguarda il gareggiare nel circuito professionistico a livello mondiale: in questo caso la federazione non può non capire questa esigenza favorendo, laddove ce ne siano i presupposti (di condizione, competitività, età, prospettiva, ndr.), il passaggio a PRO dell’atleta piuttosto che difendendolo nelle gare internazionali a cui partecipa.

 

 

 

NON INGERENZA

La federazione, nelle persone dei suoi rappresentati, non può e non deve esercitare alcun tipo di pressione sull’atleta indirizzandolo verso un trainer piuttosto che un altro facendogli credere che otterrà agevolazioni future (e questo è vero soprattutto nei confronti di atleti autogestiti, piuttosto che di atleti seguiti da trainer poco conosciuti nei rispettivi ambienti).

Queste sono dunque le linee guida che applico nella scelta di dove portare gli atleti che seguo e che consiglio anche ai coaches che stanno leggendo questo articolo.

Rispettate chi vi giudica ed abbiate rispetto dei vostri atleti e di voi stessi nel momento in cui pianificate un percorso.

COACH

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