Underground Bodybuilding Militia

La programmazione annuale di base

 

 

Partendo da una situazione di clear e cioè da uno scarico passivo o da uno scarico attivo a basso impatto sul SNC, si può iniziare a pensare ad una programmazione.

Con programmazione, intendo una sequenza di programmi a lungo termine, concatenati possibilmente da una logica ponderata.

Se per un atleta di forza, si prospetta una strada fondamentalmente a due vie e cioè una programmazione lineare od una coniugata, per il body builder, la faccenda presenta un ventaglio di scelte a più ampio spettro.

La periodizzazione lineare, per un atleta di forza, presuppone un periodo di preparazione alla forza in cui lo scopo è quello di riacquisire gli schemi motori persi o comunque non perfettamente mantenuti nelle varie alzate.

Unito a questo, quello di migliorare il reclutamento delle HTMU (high threshold motor units).

In questo contesto, il piano alimentare da abbinare, non ha molta importanza, in quanto si riuscirebbe a portare a termine il programma in qualsiasi condizione: dalla ipocalorica alla ipercalorica.

Fatto sta che una certa quota di glucidi, è comunque opportuna per sostenere i sets che si poggiano sulla glicolisi aerobica.
La periodizzazione di tipo coniugato, prevede un’alternanza di sedute massimali e dinamiche e qui la scelta del piano alimentare è più complessa.

A mio modo di vedere questa periodizzazione, si sposa bene con una carb cycling a scaglioni, in cui i giorni high corrispondono alle sedute dinamiche ad alto volume ed i giorni low a quelle massimali a basso volume.

Il sistema di riferimento non è (in massima parte) la glicolisi aerobica, bensì il sistema del creatinfosfato (CP).

 

Veniamo ora all’argomento che più ci interessa e cioè la programmazione a lungo termine nel bodybuilding

In questo campo, oltre alla prestazione di picco, entrano in gioco altri fattori quali:

  • la definizione dell’atleta
  • la densità degli allenamenti
  • la qualità muscolare.

Partendo sempre dalla nostra ipotetica condizione di clear, l’atleta potrà affrontare un periodo di preparazione alla forza, per riprendere confidenza con carichi e SNC.

Il piano alimentare, come ho già detto, potrà essere di qualsiasi tipo qui, in particolare, consiglierei una leggera ipocalorica, magari in zona.

Una volta riadattati agli allenamenti ed ad un range opportuno di ripetizioni, ci si avvia ad un programma di forza ipertrofica, dove buone scelte alimentari, sono sia la normocalorica che una ipercalorica leggera.

Con leggera intendo circa il 10% sopra il TDEE.

 

La scelta dipende dalle condizioni individuali e dagli obiettivi a breve termine.

A questo punto, ci si può indirizzare o sulla forza massimale o continuare la progressione verso il volume.

Nel primo caso una dieta normocalorica è opportuna.

Ho detto “ci si può indirizzare” alla forza massimale perchè, se non ci sono specifiche esigenze di incrementi prestativi, questa  può tranquillamente essere tralasciata per un body builder.

Perchè?  Perchè programmi di forza ipertrofica, come ad esempio il 5X5 di Bill Starr, sono ottimi compromessi che consento anche guadagni di forza marcati, senza la necessità di usare carichi sub massimali, i quali sarebbero molto più impegnativi per il SNC.

 

Arrivati a questo punto, l’atleta dovrà decidere su cosa lavorare: massa o qualità muscolare

Nel caso il nostro atleta X scelga di lavorare sulla massa, è indispensabile un lavoro di volume, con indicativamente 20-30 sets per workout (a seconda del numero di giorni di allenamento) ed un piano alimentare, ovviamente ipercalorico corrispondente a circa il TDEE+ il 20%.

Il range di ripetizioni potrà essere tra i più vasti, ma le classiche 8-12 reps sono il target consigliato.

L’alimentazione deve essere assolutamente ricca di chos e le proteine possono essere leggermente diminuite, grazie allo sparring effect di carboidrati e grassi.

Qui si dovrebbe specificare la quota minima di proteine da assumere in questo contesto.

Preferisco rinviare il discorso ad altra sede. Basti sapere che lo scopo è quello di mantenere un saldo del bilancio azotato positivo, quindi almeno 1,2 g per Kilo.

Dopo il volume, a seconda della fase dell’anno in cui ci troviamo, possiamo indirizzarci o verso un ulteriore periodo di crescita o verso un periodo di definizione, per iniziare il percorso che ci vedrà approssimarci alla gara e/o alla nostra top condition.

Nel caso fossimo in off season, dopo il volume, inseriremo un periodo di intensità, in cui utilizzeremo metodiche atte a sfibrare al massimo i nostri tessuti ed a creare i maggiori danni tissutali possibili.

 

Metodi consigliati

Ottimi metodi sono i vari sistemi HIT, le forzate, le negative (NE e NO), il FD/FS, ecc.

Qui il volume viene drasticamente ridotto e non necessitiamo delle calorie ingerite in precedenza.

Andremo su una normocalorica high protein che fungerà anche da bodyrec.

Fatto questo si passa e metodiche di densità quali gironda, GVT, fST-7 reloaded e preloaded, con associato un piano alimentare ad altissimi chos e calorie in modo da sfruttare al massimo il potenziale anabolico dell’altissimo volume ed il rebound dal periodo precedente.

Nel caso ci fossimo indirizzati invece sulla strada del cutting, sarebbe opportuno svolgere un lavoro sulla qualità muscolare, con allenamenti imperniati sulla sorta dei jump sets, supersets, giant sets, stripping.

Tutto associato ad un piano alimentare ipocalorico (circa TDEE-20%).

Prima di questo mesociclo, nessuno ,però ci impedisce di guardare a sistemi di densità o di intensità.

Vanno bene anche circuit training, in funzione dimagrante, quindi associati ovviamente ad una dieta leggermente ipocalorica. Diciamo TDEE-10/20%, la quale ci aiuterà ad approcciarci alla qualità, operando una ricomposizione corporea.

Una volta iniziata la qualità, il piano alimentare si sposterà dall’iniziale TDEE-20%, a regimi più estremi. Un esempio quelli pre-contest che prevedono carb cycling tradizionali su più scaglioni, TDK, ketogeniche strette e a volte PSMF.

Qui l’importanza di saper calibrare alimentazione ed allenamenti in sinergia è fondamentale, al fine di non svuotarsi e di non incorrere in un catabolismo marcato che sarebbe solo controproducente.

 

Conclusione

Concludo dicendo che queste sono solo linee guida e che la vera differenza viene fatta dall’occhio esperto che sa operare le scelte opportune al momento opportuno, prendendo come riferimenti specchio e bilancia.
Volume —> Leggera iper (+20% sul TDEE)
Intensita’ —> Normo
Densita’ —> Tantissime calorie (se ti sporchi un po’ non e’ un grosso problema)
Preparazione alla forza —> Leggera ipo (-10% sul TDEE)
Forza Massimale —> Normo
Forza Ipertrofica —> Leggera iper (+20% sul TDEE)
Qualita’ —> Ipo (-20% sul TDEE)

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