Underground Bodybuilding Militia

Il nuovo mercato degli integratori sta morendo?

 

Oggi vorremmo trattare, per il piacere di farlo e per lo spirito critico che ci pervade, un argomento molto spinoso che negli ultimi tre anni, sta assumendo dei connotati grotteschi e cioè quello degli integratori di seconda generazione: i così detti supplements ‘borderline’.

Nel mercato europeo, soprattutto nel Regno Unito che aveva una legislazione compiacente , sono proliferati integratori con eccipienti dai nomi oscuri (talvolta PH, talvolta no) la cui efficacia è stata per anni sotto gli occhi di tutti.

Tralasciando l’argomento PH che non ci compete, poichè riguarda un argomento delicato come quello della farmaceutica e degli steroidi, concentriamo la nostra attenzione sugli integratori a base di estratti di erbe e metaboliti i quali si sono dimostrati capaci di indurre risultati farmaco-simili senza tuttavia portare con loro gli annessi effetti collaterali tipici della controparte farmaceutica.

Tre anni addietro abbiamo assistito con sdegno all’intervento della MHRA che con un comunicato quanto mai discutibile ha dato il via al ban di parecchi ingredienti presenti in questo tipo di integratori: parlo di ‘sdegno’ perchè abbiamo trovato quanto mai risibile ed opportunista la tempistica (avvicinarsi delle olimpiadi) con cui questa decisione è stata presa. Decisione che riportiamo nelle sue parti più salienti qui di seguito e che vieta la vendita di tutte quelle erbe presenti negli integratori borderline e definite come ‘medicine OTC’:

“Any substance or combination of substances presented as having properties for treating or preventing disease in human beings”

Any substance or combination of substances which may be used in or administered to human beings either with a view to restoring, correcting or modifying physiological functions by exerting a pharmacological, immunological or metabolic action, or to making a medical diagnosis.”

“Products for persons wishing to lose weight (“slimming/dieting products”) would fall within the definition of a medicinal product if: (a) they make medicinal claims; (b) if they modify physiological functions by acting pharmacologically, immunologically or metabolically”

Nello specifico si vietarono i seguenti ingredienti:

Yohimbe; Yohimbine Hcl (most US fat burners); Sida Cordifolia; Milk Thistle; Coleus Forskolii/ Forskolin; Carulluma Evodia (Evodiamine) (mainly us fat burners); Gugglesterones; Tribulus; Uva Ursi; Valerian; Hoodia; White Willow; Rauwolfia/Rauwolscine; 1,3 Dimethylamylamine; Synephrine; Citrus Aurantium; Salix Alba; GABA; Melatonin (most sleep aids); Tongkat Ali; Horny Goat Weed; Epimedium or Icariin; Eurycoma Longifolia boswellia; Carbolin; Gymnema Sylvestre; Clary Sage; Commiphora Mukul.

Non solo vennero bannati questi ingredienti, ma vennero bannate tutte le variazioni dei medesimi:

“Not just these but all variations of these ingredients have been made illegal to sell for all retailers. In addition, variations of these ingredients, many of which go under different nomenclature are all banned.”

Sulla scia di questa importante decisione inglese si unì il governo americano, il quale, nelle persone dei senatori Orrin Hatch (R-Utah) e Sheldon Whitehouse (D-R.I.) presentò il “Designer Anabolic Steroid Control Act of 2012” che proibì da subito 27 sostanze, facilitando anche un blocco ‘preventivo’ delle variazioni delle stesse.

L’intento del disegno di legge era quello di togliere dal mercato le sostanze ormonali steroidee (e quelle derivate dalle stesse e/o con struttura simile).

“The Designer Anabolic Steroid Control Act of 2012 would quickly protect consumers from these dangerous products. First, it would immediately place 27 known designer anabolic steroids on the list of controlled substances. Second, it would grant the DEA authority to temporarily schedule new designer steroids on the controlled substances list, so that if bad actors develop new variations, these products can be removed from the market. Third, it would create new penalties for importing, manufacturing, or distributing anabolic steroid’s under false labels.”

La lista dei 27 composti chimici aggiunti non era una lista chiusa, bensì una lista aperta.

“A drug or hormonal substance (other than estrogens, progestins, corticosteroids, and dehydroepiandrosterone) that is not listed … and is derived from, or has a chemical structure substantially similar to, 1 or more [listed] anabolic steroids [is considered an anabolic steroid] if … [it] has been created or manufactured with the intent of [promoting muscle growth or having pharmacological effects like testosterone or] has been, or is intended to be, marketed or otherwise promoted [to suggest it will promote muscle growth or have pharmacological effects like testosterone]”

Con quest’ultima frase che aprì di fatto la lista si volle vietare la vendita di qualsiasi integratore che fosse stato prodotto con il fine di promuovere la crescita muscolare: il problema sull’adeguatezza della legge riguardava soprattutto gli estratti botanici ed i metaboliti degli stessi che rientravano sotto questa categoria e che venivano di fatto posti fuori legge.

Di lì in avanti numerose pressioni furono fatte sul Congresso e furono aggiunti importanti emendamenti che resero più tenue l’impatto della proposta di legge:

“Prohibits a substance from being considered to be a drug or hormonal substance for purposes of such Act if it is:
(1) an herb or other botanical, a concentrate, metabolite, or extract of, or a constituent isolated directly from, an herb or other botanical, or a combination of two or more such substances; or
(2) a dietary ingredient for purposes of the Federal Food, Drug, and Cosmetic Act and is not anabolic or androgenic.
Requires any person claiming the benefit of such an exception to bear the burden of providing the appropriate evidence.
Authorizes the Attorney General to issue an order adding a drug or other substance to the definition of “anabolic steroid” upon finding that: (1) the substance satisfies the criteria for being considered an anabolic steroid, and (2) such addition will assist in preventing abuse or misuse of the substance.
Con questo importante emendamento, che pose delle eccezioni sostanziali le quali esclusero dall’atto gli estratti botanici ed i metaboliti estratti direttamente da delle piante, si arrivò all’approvazione il 18 dicembre 2014 del Designer Anabolic Steroid Control Act del 2014 il quale oltre a tutelare il consumatore finale consente anche ai produttori di richiedere l’esclusione di alcune sostanze presenti nei loro prodotti fornendo la prova dell’estraneità degli stessi alla possibile assimilazione alle sostanze steroidee.
Il mercato degli integratori di seconda generazione è stato quindi enormemente decimato dalle nuove normative di stati come USA e UK che sino a pochi anni fa ne erano il terreno fertile, ma lascia ancora qualche piccolo spazio di azione (ed innovazione, ndr.) alle aziende che lavorano con gli estratti botanici ed i metaboliti.
Concludendo, quello che si può notare è che negli ultimi due anni abbiamo visto davvero poche novità nel mondo dell’integrazione e nessuna di queste si è dimostrata ‘clamorosa’: abbiamo sempre più marchi e sempre più scelta, ma i prodotti validi rimangono davvero pochi e limitati nella tipologia.
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