Underground Bodybuilding Militia

Musica ed immagini aumentano le perfomance negli atleti di forza

La scienza ha finalmente confermato, ciò che nel campo del bodybuilding si sapeva da tempo: immagini e musica fungono da doping!

Sin dai tempi di Platz, sono state usate tecniche di visualizzazione e training autogeno al fine di migliorare le proprie prestazioni e valicare i limiti imposti dal nostro fisico.

Kevin Levrone, altro bodybuilder di livello assoluto, ha sempre sostenuto come la visualizzazione della riuscita della serie lo aiutasse nel portarla realmente a termine.

 

Correlazione corpo mente

Il predomino della mente sul corpo, non è una cosa scoperta nel bodybuilding.

Sicuramente è sempre stata una tecnica usata nei campi più disparati: dalla meditazione dei monaci tibetani, passando dalle tecniche di rilassamento yoga, sino a giungere al training autogeno degli apneisti.

In passato per testare le capacità di influenza della nostra mente sul nostro corpo furono fatti, con esito positivo, dei test.

Vennero mostrate delle immagini evocative a degli atleti prima che si cimentassero in una prestazione.

Il risultato fu sconvolgente in quanto ci fu effettivamente un aumento della stessa.

Quello che non è mai stato testato, sino ad oggi, è l’effetto della musica sulle prestazioni.

Bene, un’equipe italiana ha condotto uno studio scientifico sugli effetti della musica sulle prestazioni in sala pesi, studio a cui ha avuto l’onore di partecipare un atleta che ho il privilegio di allenare.

Anche qui il risultato ha confermato le ipotesi degli studiosi: la musica aiuta nella performance.

Quello che è emerso è che la musica non riesce a portare un incremento della prestazione massimale, ma aiuta a ripeterla nel tempo senza decadimenti significativi, con evidenti vantaggi dal punto di vista allenante.

Dato che sono uso parlare di scienza e non di aria fritta, eccovi il full paper in anteprima.

 

Auditory stimolation

 

 

 

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