Underground Bodybuilding Militia

SELEZIONI CENTRO-NORD ITALIA NBFI 2017 CORNAREDO

 

 

Dopo parecchi anni ho deciso di tornare in NBFI per fare un’esperienza nuova e vedere come si è evoluta questa federazione negli ultimi anni: la lasciai parecchi anni fa con la vittoria di un titolo italiano nei medi con Matteo Cresti e la ritrovo oggi con questo Centro-Nord Italia.

Parto con il dire che io, Matteo Caravita e Daniele Cappi ci siamo trovati molto bene dal punto di vista umano ed organizzativo: la gara si divide tra pre-gara e gara stessa ed i tempi sono stati pressoché rispettati con rarissime eccezioni.

Location teatrale piccola, ma carina e con docce per gli atleti: unico difetto l’assenza di aria condizionata in teatro (decisione assurda a mio avviso, ndr).

Quello che ho visto è un’associazione molto attenta agli atleti, all’organizzazione e al pubblico, nonché alla promozione della cultura natural (per quel che possa contare nella pratica del mondo reale,ndr). Sotto questo ultimo punto di vista ho visto con i miei occhi i test delle urine fatti, secondo regolare procedura è sigillati, a tutti i primi classificati. I giudizi sono stati molto coerenti e giusti e questo lo dico nonostante non sia contento totalmente: Matteo ha vinto nei medi, mentre Daniele ha ottenuto un quarto posto nei leggeri.

Matteo era in gran condizione e, rispetto ai Mondiali INBA ci siamo presentati con un total package più impressivo dovuto soprattutto a miglior timing dell’ultimo pasto pre palco e maggior rocciosità addominale. Sopra un po’ vuoto per i miei gusti su petto e spalle: vittoria meritata.

Daniele molto meglio che agli Italiani AINBB: tiraggio alieno, oltre ogni aspettativa (e per molti, possibilità) per una federazione natural. Il giorno dei suoi 36 anni si è presentato nella miglior condizione della sua vita: non di questa o quella gara piuttosto che di questo o quell’anno: della sua vita! Nonostante questo è stato messo quarto (coerentemente e giustamente, direi) e di questo sono molto dispiaciuto per lui dato il rapporto che ci lega.

Quello che è ho potuto notare è una forte predilezione per volumi e simmetrie e una quasi penalizzazione del conditioning ‘esasperato’. In volumi in primis , ed in linea, in secundis, Daniele è stato surclassato da dei veri fenomeni cui porgo i miei più sinceri complimenti.

Analizzando la situazione posso onestamente dire che Daniele non raggiunge la BF di chi gli sta avanti nemmeno al massimo del suo peso off-season (72 kg, ndr) e questo perché ciò non rispetterebbe la nostra idea di culturismo ed estetica per la sua fisicità. In questo mi sento davvero di dire che non sento mia la decisione di non premiare la capacità di raggiungere tiraggi ‘critici’, così come invece viene giustamente premiata la capacità (genetica o meno,ndr) di raggiungere una muscolarità fuori dal comune. La mia idea di culturismo prevede si i volumi, ma anche una definizione notevole e, soprattutto, un’uniformità di condizione tra upper e lower body che, per quanto difficile da ottenere, deve essere perseguita da atleti e trainer.

Ho visto davvero grosse masse muscolari, ma spesso ‘grezze’ e questo penso sia dovuto agli approcci allenanti che vedo vengono incentivati in NBFI.

Detto questo l’esperienza di Daniele in NBFI termina qui, mentre quella mia e di Matteo (e di tutte le altre persone che seguo o che si affidano a me per consulenze varie,ndr.) verrà attentamente vagliata e ponderata per il futuro prossimo venturo.

Bella gara quindi e bellissimo ambiente umano sottostante che mi ha permesso di rivedere persone che stimo molto professionalmente (penso di poter dire, per quel poco che le conosco, anche umanamente) come Riccardo Grandi con cui mi sono confrontato a lungo sia a Cornaredo che a Rimini; Stefano Travaglini che, oltre ad avermi impressionato per completezza ed una fisicità esplosiva, si è dimostrato anche molto aperto di vedute sugli approcci allenanti a dispetto di quanti molti pensano; Roberto Nanè che osservo con curiosità da anni sui fora e che si è classificato secondo nei massimi, nonché il suo coach Max Corallo che lo ha finalmente fatto maturare ed uscire al guscio; Francesco Gnudi che mi ha stupito per maturità di analisi in rapporto alla giovanissima età prima ancora che per fisicità disarmante. Moltissime altre persone che non sto a citare una per una, ma che ringrazio per volontà e disponibilità nello scambiare due parole insieme fintanto a venirmi a cercare ‘alla cieca’.

Chiudo il resoconto dicendo che, nonostante io non pubblichi mai foto mie, ne ho parecchie con le persone per me care e le tengo nel cuore gelosamente.

La sera, post gara e post sessione di cardio cui non ho rinunciato nonostante le energie rarefatte, c’è stata una bellissima cena a cui hanno partecipato anche due persone che ringrazio davvero di cuore: Andrea Twins Bussè e Moreno Gore U-professore Ghidini.  Andrea è un amico, di quelli veri, nonostante la distanza, di vecchissima data che non vedevo da due anni e che ho ritrovato con piacere. Lo ringrazio davvero per essersi preso il tempo di venire e di aver passato del tempo con me ed i ragazzi. Moreno, un cane sciolto e senza padroni, si è unito a noi e ci ha fatto compagnia con simpatia, sorriso e tanti aneddoti dettati dalla sua ultra decennale esperienza: un vero piacere averlo avuto tra noi. Aver avuto un confronto con lui ed Andrea è stato importante per mettermi, come sempre, in discussione e sotto esame. In mezzo a tutti loro mi sono sentito davvero a mio agio e mi sono concesso qualcosa (stranamente, ndr.), segno che la mia serenità era massima: ottimo pesce con patate/chips, qualche cantuccio con mirto e un gelato (specialmente il pistacchio, ndr.) che reputo il migliore mai mangiato.
I miei ringraziamenti più grandi vanno però a due grandi amici, nonché miei atleti, Daniele e Matteo, nonché a tutte le nostre compagne che ci supportano, sopportano talvolta, e sostengono vivendo le nostre emozioni, le nostre gioie, i nostri dolori.
Un grazie particolare a Teo per l’ospitalità e tutto il resto: mi ha agevolato facendomi anche due spuntini pur di mettermi a mio agio e domenica ci ha accompagnati in giro per Milano a fare un bellissimo giro (5 km buoni a piedi,ndr).

Giornata straordinaria così come la serata precedente.

COACH

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